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Cliente che non paga: come procedere in Svizzera

6 min di lettura

Un cliente che tarda a pagare capita a tutti — la domanda non è «se», ma «quando» e «cosa fare». Ecco cosa prevede davvero il diritto svizzero, il giusto ritmo dei solleciti in pratica, e da quando vale la pena andare oltre.

Non siete obbligati a sollecitare prima di agire

È il punto meno conosciuto. Nel diritto svizzero, un debitore cade in mora — giuridicamente in ritardo — in due modi (art. 102 CO):

  • o dovete inviargli un sollecito formale (una «interpellazione») per costituirlo in mora;
  • o è stata fissata una data di scadenza precisa sulla fattura — e in questo caso, il cliente è automaticamente in mora dal giorno successivo a tale data, senza che sia necessario alcun sollecito.

Una fattura con una data di scadenza chiara (ciò che fa ogni fattura QR) soddisfa già questo secondo requisito. In altre parole: sollecitare è una buona pratica commerciale, non un obbligo legale prima di agire.

Gli interessi di mora

Una volta che il cliente è in mora, la legge vi dà diritto a un interesse di mora del 5 % annuo sull'importo dovuto, salvo se è stato convenuto contrattualmente un tasso diverso (art. 104 CO). Decorre dal giorno successivo a quello in cui sono riunite le condizioni della mora.

In pratica

Per una fattura di poche centinaia di franchi in ritardo di qualche settimana, l'interesse di mora rappresenta spesso pochi franchi — raramente motivo di contesa. È soprattutto utile se il ritardo si conta in mesi, o su importi più elevati.

Il giusto ritmo dei solleciti

Niente di ufficiale qui, solo ciò che funziona in pratica, senza irritare il cliente:

  • Primo sollecito, 7-10 giorni dopo la scadenza: tono neutro, si presume una dimenticanza. «Salvo errore da parte nostra, la fattura X risulta ancora aperta.»
  • Secondo sollecito, verso i 30 giorni: più fermo, si ricorda la scadenza superata e l'interesse di mora applicabile.
  • Oltre, una telefonata diretta risolve spesso le cose più in fretta di una terza e-mail — soprattutto con un cliente altrimenti serio.

In Kwita, questo ritmo può essere automatico: scegliete fino a quattro scadenze di sollecito, e un promemoria parte da solo, con la fattura in allegato, finché non viene segnata come pagata (funzione Pro). Nel piano gratuito, sollecitate manualmente con un clic dalla fattura.

Quando avviare l'esecuzione

Se i solleciti non bastano, l'esecuzione per debiti è una procedura amministrativa accessibile senza avvocato, anche per un indipendente da solo:

  1. Presentate una domanda di esecuzione presso l'ufficio di esecuzione del domicilio (o della sede) del cliente.
  2. L'ufficio notifica un precetto esecutivo al cliente.
  3. Il cliente può fare opposizione entro 10 giorni dalla notifica. Se non lo fa, potete chiedere il proseguimento della procedura (rigetto dell'opposizione, poi pignoramento).

Le tasse sono fissate dall'ufficio in base all'importo richiesto — modeste per piccole somme, da verificare presso l'ufficio competente prima di procedere. Per un importo molto basso o un primo ritardo isolato, raramente ne vale la pena; per un cliente che non risponde più dopo diversi solleciti, è spesso l'elemento che sblocca un pagamento — molti regolarizzano già alla ricezione del precetto esecutivo.

Con Kwita, ogni fattura parte già con una scadenza chiara — la base legale della mora è posta fin dall'invio. E i solleciti possono avvenire da soli, fino al pagamento.

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Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce una consulenza fiscale o legale personalizzata. Fonti: SIX / Swiss Payment Standards, Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC).