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Guadagno qualcosa oltre al mio impiego: devo fatturare e dichiarare?

7 min di lettura

Avete un impiego e, oltre a questo, qualche mandato: un pasto a domicilio, un aiuto informatico, lezioni private… Bisogna emettere fatture, annunciarsi da qualche parte, dichiarare questi redditi? La risposta sta in tre parole: datore di lavoro, AVS, imposte. Ecco cosa verificare, in quest’ordine.

Sì, si può essere salariati e indipendenti

L’opuscolo informativo del Centro d’informazione AVS/AI lo dice chiaramente: una persona può essere indipendente in un’attività e salariata in un’altra. Il vostro impiego resta il vostro impiego; l’attività accessoria è trattata separatamente.

1. Il vostro datore di lavoro: leggete il vostro contratto

Il Codice delle obbligazioni (art. 321a) vieta al lavoratore di eseguire per un terzo un lavoro rimunerato che leda il suo obbligo di fedeltà, in particolare se fa concorrenza al suo datore di lavoro. Il vostro contratto o il regolamento del personale può inoltre prevedere un’autorizzazione per le attività accessorie. In pratica:

  • rileggete il vostro contratto prima di iniziare, soprattutto se la vostra attività assomiglia al vostro mestiere;
  • non lavorate durante l’orario di lavoro del vostro datore di lavoro;
  • non usate il suo materiale, i suoi strumenti, i suoi locali né i suoi clienti per la vostra attività accessoria; in caso di dubbio, chiedete il suo consenso per iscritto.

2. L’AVS: la soglia di CHF 2 500

Per un’attività indipendente esercitata a titolo accessorio, l’opuscolo informativo prevede che se il reddito annuo non supera CHF 2 500, i contributi AVS sono riscossi soltanto su vostra richiesta. Oltre tale importo, versate contributi sul reddito della vostra attività (l’utile, non la cifra d’affari):

  • reddito annuo inferiore a CHF 10 100: contributo minimo 2026 di CHF 530;
  • da CHF 10 100 a CHF 17 600: 5,371 %;
  • l’aliquota sale per gradini fino al 10,0 % a partire da CHF 60 500.

I dettagli e il momento in cui annunciarvi dipendono dalla vostra cassa di compensazione: la cosa più sicura è contattarla all’inizio. Per capire come la cassa giudica che un’attività sia davvero indipendente, vedete prima fattura da indipendente: cosa guarda l’AVS.

Non confondere AVS e imposte

Sotto CHF 2 500, il contributo AVS è facoltativo, ma ciò non rende questo reddito «esente da imposte»: in linea di principio, ogni reddito è imponibile.

3. Le imposte: si dichiara, anche se è poco

Il reddito della vostra attività indipendente si dichiara in aggiunta al vostro salario, nella vostra dichiarazione d’imposta. In linea di principio non esiste una franchigia per un’attività accessoria: anche se modesto, questo reddito è imponibile. Conservate le vostre fatture e le vostre spese (materiale, spostamenti): servono a calcolare il vostro utile. Per la vostra situazione precisa, rivolgetevi all’amministrazione fiscale cantonale o a un fiduciario.

Fatturare: il minimo da fare correttamente

  • A nome della persona che lavora: voi, non il vostro datore di lavoro.
  • Una fattura chiara: i vostri dati, quelli del cliente, un numero unico, la data, il dettaglio della prestazione, l’importo e il termine di pagamento.
  • Nessuna IVA sotto CHF 100 000 di cifra d’affari: vedete fattura di un indipendente senza IVA: cosa bisogna scrivere?
  • Un conto a parte (consiglio pratico): evita di mescolare il vostro salario e i pagamenti dei vostri clienti, e semplifica la dichiarazione d’imposta.

Esempio di fattura per un’attività accessoria

Marc Fournier

Pasti a domicilio

Rue du Rhône 15

1920 Martigny

Fattura n. 2026-003

Data: 12.11.2026

Scadenza: 12.12.2026

Famille Girard

Avenue de la Gare 22

1920 Martigny

PrestazioneQuantitàPrezzo unitarioTotale
Menu di 3 portate, 6 persone6CHF 70.00CHF 420.00
Spesa e preparazione1CHF 80.00CHF 80.00
Totale da pagareCHF 500.00

Non assoggettato all’IVA.

Pagamento a 30 giorni, IBAN CH00 0000 0000 0000 0000 0 (esempio).

Esempio fittizio: fattura di un cuoco salariato che prepara pasti a domicilio a titolo accessorio, a nome della persona, senza IVA.

Quando l’accessorio diventa l’essenziale

Se i vostri redditi accessori aumentano fortemente, o se riducete il vostro impiego per dedicarvi a questa attività, informate la vostra cassa di compensazione: l’opuscolo informativo prevede di annunciare ogni variazione importante del reddito. A partire da CHF 100 000 di cifra d’affari, entrano in gioco anche l’IVA e il registro di commercio.

Domande frequenti

Devo parlarne con il mio datore di lavoro?

Non necessariamente, ma rileggete il vostro contratto: un’attività concorrente o che nuoce al vostro lavoro è vietata (obbligo di fedeltà), e alcuni contratti richiedono un’autorizzazione per qualsiasi attività accessoria. In caso di dubbio, una richiesta scritta evita malintesi.

Devo emettere una fattura per un piccolo importo?

Sì, è la buona pratica: una fattura, o almeno una quietanza. Chi paga può del resto esigere una quietanza (art. 88 CO). Questi documenti vi serviranno per la dichiarazione d’imposta e, se necessario, per giustificare la vostra attività.

Sotto CHF 2 500, devo comunque dichiarare questo reddito alle imposte?

In linea di principio sì. La soglia di CHF 2 500 riguarda i contributi AVS, non l’imposta. Rivolgetevi all’amministrazione fiscale del vostro Cantone per le modalità.

Devo iscrivermi al registro di commercio?

Non sotto CHF 100 000 di cifra d’affari annua per una ditta individuale: fatturate a vostro nome.

In Kwita, create una fattura pulita in pochi clic, con il vostro nome, una numerazione continua e la fattura QR. I vostri clienti pagano più facilmente, e voi conservate uno storico pronto per la vostra dichiarazione d’imposta.

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Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce una consulenza fiscale o legale personalizzata. Fonti: SIX / Swiss Payment Standards, Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC).