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Parrucchiera o parrucchiere indipendente: fattura, affitto della poltrona e statuto AVS

6 min di lettura

Parrucchiera a domicilio, parrucchiere che affitta una postazione in un salone, oppure apertura del vostro salone: quella di parrucchiere è una professione in cui ci si mette spesso in proprio. La vera domanda, ancora prima della fattura, è quella dello statuto: siete indipendenti o dipendenti del salone? Ecco come la vede l’AVS, e come fatturare correttamente.

Affittare una postazione: indipendente o dipendente?

L’affitto di una postazione (o di una cabina) in un salone è diffuso. Ma pagare un affitto non basta a fare di voi un indipendente: la cassa AVS guarda la realtà della vostra attività. Secondo il promemoria del Centro d’informazione AVS/AI, esamina in particolare se:

  • lavorate a nome vostro, con la vostra clientela;
  • assumete un rischio economico (affitto, prodotti, materiale, clienti che non pagano);
  • stabilite liberamente i vostri orari, i vostri prezzi e il vostro modo di lavorare;
  • lavorate per più committenti: uno solo corrisponde in generale a un’attività salariata.

Al contrario, se il salone prende gli appuntamenti, fissa i prezzi, incassa lui stesso i clienti e vi versa una parte, assomiglia piuttosto a un impiego. Un indizio tra gli altri: incassare voi stessi i vostri clienti e consegnare loro la vostra fattura. La cassa decide caso per caso.

Prima di firmare un contratto di affitto

Fate precisare per iscritto cosa viene affittato (postazione, cabina, accesso ai prodotti), l’importo dell’affitto, e che stabilite voi i vostri prezzi e i vostri orari. L’affitto che pagate al salone è un costo della vostra attività: conservate le relative fatture.

Cosa deve contenere la vostra fattura

  • il vostro nome (o ragione sociale) e il vostro indirizzo;
  • il nome del cliente (o «Cliente privato» se non lo conoscete), la data;
  • un numero di fattura unico;
  • il dettaglio delle prestazioni (taglio, colore, piega, trattamento…) e dei prodotti venduti;
  • il totale e il mezzo di pagamento (contanti, carta, TWINT, fattura QR).

Per i clienti che pagano sul posto, basta una quietanza o una fattura semplice, ma consegnatela: chi paga può esigere una quietanza (art. 88 CO). Il dettaglio completo della struttura di una fattura si trova nel nostro modello di fattura svizzera conforme.

Esempio di fattura di parrucchiera

Amélie Dubuis

Parrucchiera indipendente

Rue du Collège 6

1870 Monthey

Fattura n. 2026-021

Data: 14.11.2026

Pagato in contanti

Claire Bonvin

Avenue de la Gare 30

1870 Monthey

PrestazioneQuantitàPrezzo unitarioTotale
Taglio e piega1CHF 75.00CHF 75.00
Colorazione radici1CHF 85.00CHF 85.00
Totale pagatoCHF 160.00

Non assoggettata all’IVA.

Grazie della visita.

Esempio fittizio: fattura di una parrucchiera indipendente a una cliente, senza IVA.

IVA, AVS e imposte

Domande frequenti

Posso incassare in contanti e con TWINT?

Sì, tutti i mezzi di pagamento sono possibili. Qualunque usiate, registrate ogni prestazione: una fattura o una quietanza per cliente, numerata.

Devo una fattura a ogni cliente?

Il cliente che paga può esigere una quietanza. Per voi, la buona pratica è emettere una fattura o una quietanza per ogni prestazione: è anche la prova di una clientela personale di fronte alla cassa AVS e al fisco.

Ci sono requisiti particolari per un locale?

Per lavorare a domicilio o aprire un salone, possono applicarsi requisiti relativi al locale, all’igiene o al vicinato. Informatevi presso il vostro comune prima di insediarvi.

In Kwita, create in pochi clic una fattura a vostro nome per ogni cliente, con numerazione automatica e invio per e-mail in PDF. Uno storico pulito, pronto per la cassa AVS come per le vostre imposte.

Creare un account gratuito

Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce una consulenza fiscale o legale personalizzata. Fonti: SIX / Swiss Payment Standards, Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC).